Recensione
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Genere

rock, folk, wave

Data di uscita

Novembre 2004

Pubblicazione

12 Novembre 2004

Blessed Child Opera

Looking After the Child

Seahorse Recordings

Looking After a Child, seconda prova del gruppo del musicista napoletano Paolo Messere (precedentemente attivo in Silken Barb ed Ulan Bator nonché fondatore della stessa Seahorse) dopo l’esordio omonimo di due anni fa, raccoglie tredici episodi di indie pop dall’impianto prevalentemente acustico, ben scritti ed arrangiati con cura (si presti attenzione in tal senso agli ottimi inserti di archi).
Ancor prima che le singole canzoni, ciò che colpisce è la padronanza del quartetto nel saper creare atmosfere - ora cupe ora solari - in maniera efficace, senza necessariamente travalicare gli steccati di genere, mostrando anzi un ottimo gusto nell’allestire i brani anche in senso “classico”, trovando per ognuno di essi la veste sonora più adeguata.

Dall’iniziale Flashing Lights (melodia al sapore indie anni ’80 per violoncello, slide guitar e chitarre acustiche) sino alla sorprendente conclusione di Her Januaries (sovrapposizioni di linee vocali, sintetizzatori e bleeps elettronici à la Wilco verso un finale che sa di antico), ogni cosa sembra essere al suo posto: ballate tra post-folk e Cure (The View, Blue Station, Paradise Found), momenti intimisti in punta di piedi (Kill The Moment e I Look Forward, tra Belle and Sebastian e l’inevitabile Drake), atmosfere sospese ed ipnotiche tra Lanegan e la Harvey (To reach peace, con la voce di Carmen D’Onofrio), toni acidi e stranianti (Starfish & Crowns, Too Much Snow, Pimba cattiva) e perfino rock ( le reminescenze Radiohead / U2 di Escape Song e Pimba buona) convivono in questo lavoro senza offuscare la visione d’insieme. In sintesi, un disco di classe.

(6.7/10)

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Antonio Puglia
Antonio Puglia (Album 2004)