Nel 1997, Andrew Rothbard (basso, tastiere), David Clifford (batteria), Joshua Hughes (chitarra) e Sonny Kay (voce), diedero alla luce per la minuscola Honey Bear l’unico full-lenght targato VSS: Nervous Circuit. Una gemma unica, o quasi, visto che a far compagnia rimase giusto qualche piccolo vinile e poco più raccolti in 21:51. Sicuramente, però, non un nome da poco, quello dei VSS. Diramazioni e filiazioni che partono dai mitici Angel Hair e arrivano fino ai contemporanei Red Sparowes, passando per Slaves, Pleasure Forever e Year Future stanno lì a dimostrarlo. Aggiungiamoci pure che la GSL (etichetta di Mars Volta, !!! e With Love tra i tanti) era gestita da Sonny Kay e forse avremo una idea dell’importanza di questa formazione per il sottobosco hc americano più weird e meno ortodosso.
Il quartetto, originario del Colorado ma californiano d’adozione, ebbe vita breve, poco più di un paio d’anni, ma fu di fondamentale importanza per lo sviluppo di un suono, quello hc, che aveva la necessità di sfuggire al cul-de-sac del periodo tentando nuove ed impervie vie. Che fossero noise, metal, emo, o quant’altro, poco importava. L’importante era uscire dalla stagnazione grazie al prefisso post-.
Così nel calderone in fermento dei 90s apparvero questi quattro giovani punk con una musica ossessiva, ripetitiva, spigolosa eppure melodica e aggressiva; fortemente influenzati da umori dark, i quattro disegnavano atmosfere livide e oscure grazie soprattutto ad un uso particolare delle tastiere. Horror-punk fu – tra le tante definizioni – una delle più azzeccate, in quanto evidenziava lo stretto legame con alcuni momenti dei Bauhaus ma calati in un terreno che era facilmente riconoscibile come originariamente hardcore. A distanza di un decennio buono, però, Nervous Circuit non perde un grammo della sua originalità mostrandoci per l’ennesima volta come ad esser troppo in anticipo sui tempi si corre il rischio di venire (quasi) dimenticati. A rimandare l’oblio ci pensa la HydraHead che reimmette sul mercato la ristampa dell’album con tanto bonus cd per le prime mille copie (The Skin Of Tiny Teeth, inediti e live) e dvd-live che esalta ancor di più la ricercatezza del quartetto in campo visuals e luci. Obbligatorio.
(7.0/10)
Scheda: VSS (The)
Pubblicazione: 01 Settembre 2008
File under: art-dark-core
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