Recensione
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Genere

Avant pop

Data di uscita

Gennaio 2003

Pubblicazione

01 Gennaio 2003

Orange

Carnival and Cosmos

Snowdonia

Thinking Fellers Union Local 282, Residents, Joy Division, Minutemen, Hardcore, l’"evil angel" Kim Gordon, space rock, LSD, anfetamine, calfort, country & western, Fivelandia vol.1 tendente ad infinito, pomeriggi intieri a far nulla coi compagnucci della parrocchietta, sampling epico-sfregiante, giochi di suono fattisi luce, giochi di suono fattisi e basta, movenze spettrali, ansiolitici ed antiansiolitici, My Bloody Valentine, raga rock, eccesso di velocità, velocità dell’eccesso. Un’accumulazione lunga chilometri solo per rendervi a parole l’inebetimento di chi, questi Orange, li ha incappati all’ascolto. E anche di chi vi suona. Alcune perle (frantumate) di tal supposto “Co(s)mic Carnival”: il Morricone di The Carnival Tryptich (con Cinzia La Fauci special guest alla voce), A Beggar Dreams Of A White Whale (come i Butthole Surfers persi nel folk), MoviesTelephone Song (una delle loro canzoni più compiute, i Big Black degli E.P. ibridati ad una coeva band cow-punk…tipo Blood On The Saddle). Tutti i brani sono (cir)coincisi, spesso abbozzato solamente. Ma riusciti anzi che no. Man mano ci si avvicina all’ultima e 13esima traccia, il sound riecheggia scompostamente pure fratture industrial vecchie almeno 15 anni, gli Hawkwind più violenti, il rock krauto e Dio sa che altro. Nell’ansia di filtrare il suono, questi dada-collagisti a volto scoperto, spastic rockers nati e pasciuti sugli italici lidi, si sono dimenticati del colino. La sospensione così ottenuta, ricca di scorie radioattive e tossiche, compone la broda primordiale in cui sguazzano sti cazzo di odiosi, merdosi, amabilissimi Orange.

(pulsante e astralmente pensosa, fra gli ultimi, inquieti Joy Division e le vicissitudini pinkfloidiane di tanti) e

(8.0/10)

Scheda: Orange

Massimo Padalino
Massimo Padalino (Album 2003)