Recensione
Wider Tender Forever
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Indie pop Voti redazione e staff

Tender Forever

Wider

K Records

Dopo l’esordio Soft And The Hardcore di due anni fa, Melanie Valera, la francese che si cela dietro la sigla Tender Forever, licenzia il nuovo album sempre sotto l’egida della K Records. Questa etichetta, regina incontrastata della scena indie del nord-ovest statunitense, dovrebbe già di per sé – e per la fiducia mostratale – rappresentare un’ottima garanzia per Wider.

Ma, purtroppo, questa seconda fatica di Tender Forever fa registrare pochissimi passi avanti. Sia dal punto di vista della forma, sia da quello della sostanza. Il suo fare artistico differisce di poco da quella forma cantautoriale elettro pop che già faticava a emergere al debutto, anche se alcune buone idee facevano ben sperare per il futuro. Buone idee che invece di maturare si sono adagiate pigramente su se stesse. Certo, alcuni episodi – sicuramente l’iniziale Tiny Heart And Clever Hand, la spensierata Nicer If They Triede Folded Papers, il pezzo migliore del lotto – risultano più complessi e aperti a soluzioni nuove, ma rappresentano rare eccezioni. Infatti, a parte una più marcata vicinanza all’universo indietronico della Morr Music, nel complesso la sua cifra stilistica è rimasta invariata.

Melanie fa sempre tutto da sola: partendo da una chitarra acustica o da un piano e impreziosendo il tutto con strati e strati sintetici di laptop e tastiere vintage. Ciò che ne scaturisce sono leggere melodie naif modulate soprattutto dalle dolci sfumature vocali della Nostra. Tutto qui. Per il prossimo album questa raffinata francese dal cuore pop avrà sicuramente bisogno di una profonda riflessione e una degna messa a punto se vorrà uscire dalle sabbie mobili del manierismo nelle quali Wider sembra averla condotta.

(5.3/10)

Scheda: Tender Forever

Pubblicazione: 01 Gennaio 2008

File under: Indie pop

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