Recensione
Collected Works Valerio Cosi
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experimental jazz Voti redazione e staff

Valerio Cosi

Collected Works

Porter Records

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Come recita il titolo stesso, Collected Works è una raccolta di pezzi già editi da Valerio Cosi. Ma la notizia non è tanto nella selezione dalla sterminata produzione del giovane sassofonista italiano – peraltro meditata, equilibrata e molto ben riuscita –, quanto nell’etichetta che appone il suo prestigioso marchio su questa “retrospettiva”: l’americana Porter Records.

Un gran bel salto di qualità per Cosi il vedere inserite le sue musiche in un catalogo che spazia dal jazz al free passando per la sperimentazione più out, ma anche meritatissimo, soprattutto alla luce della bontà di questa compilation di pezzi che videro la luce tra il 2005 e il 2007 nei tre volumi di Freedom Meditation Music (rispettivamente per Students Of Decay, Oneiros e Ruby Red), Immortal Attitudes  e And The Spiritual Commitee (ambedue su Foxglove).

A stupire non è la qualità delle composizioni, sulla quale ci si è già espressi più volte su queste pagine, tanto meno l’ampiezza della tavolozza di colori a disposizione di Cosi o la sua capacità di padroneggiare strumenti e generi musicali; a sorprendere ancora una volta è l’armonia, l’equilibrio, il senso di superiore coesione che pezzi nati in tempi, sessions e ambiti diversi riescono a comunicare. Segno questo – a modesto avviso di chi scrive – di una riflessione sulla materia di classe superiore.

Il personale rimaneggiamento/omaggio a Pharoah Sanders della conclusiva Love Is Everywhere non fa che aumentare la stima nei confronti del giovane artista italiano.

(7.0/10)

Scheda: Valerio Cosi

Pubblicazione: 01 Gennaio 2009

File under: experimental jazz

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