Recensione
Black Ohms Expo '70
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kraut droning Voti redazione e staff

Expo '70

Black Ohms

Beta-Lactam Ring

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Mai titolo fu più appropriato, quello dell’ennesimo album di Justin Wright a.k.a. Expo ’70. Reduce, almeno da queste parti, dall’intenso split con Be Invisibile Now! uscito per Boring Machines, questo full length inaugura la collaborazione con un’altra etichetta di culto, la Beta-Lactam Ring.

Elegante digipack tutto in nero, sleeve nera, cd nero. La musica? Un lungo, fluttuante, inarrestabile ohm nero-pece frutto di elucubrazioni di moog (Emerald Fanged Dancer) e improvvisazioni di chitarra elettrica (tutto il resto). Nulla di più.

Strumentazione tanto scarna e minimale quanto evocativi e trance-inducing risultano i sei lunghissimi mantra impro-droning architettati da Wright. E se la citata Emerald Fanged Dancer per la sua natura elettronica dipinge paesaggi di lunare ed aliena alterità, i pezzi per chitarra spaziano tra kosmiche muzak, kraut al ralenti, reiterazioni minimaliste, textures ambient virate al nero e droni fluttuanti in un liquido amniotico. Un disco – si sarà capito – che è una immersione in uno stato di atavica sospensione.

La press-sheet dell’etichetta si conclude così: Thank Expo ’70, O Lord, for the drones you are about to receive. Ringraziamento al quale, sentitamente, ci uniamo anche noi umani.

(7.5/10)

Scheda: Expo '70

Pubblicazione: 01 Gennaio 2009

File under: kraut droning

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