Recensione
Incontinopia Mystery Girls
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garage power-pop Voti redazione e staff

Mystery Girls

Incontinopia

In The Red Records

Mezzo garage-rock e mezzo power-pop, con una spruzzatina di mod, un po’ di southern rock che non guasta mai e spolveratine qua e là di R&B ed ecco pronto l’appetitoso esordio – almeno da queste parti, visto che sono al terzo disco – di cinque imberbi ragazzetti di quell’america del midwest più bianca e slavata.

Tutto suona al posto giusto – stacchi, coretti, raddoppi – e i tre quarti d’ora di Incontinopia filano via liscissimi mentre sulle bianche pareti dell’odierno panorama garage scorrono come visuals multicolori stralci di riferimenti a Monkees, Stooges, Yardbirds, MC5 e chi più ne ha più ne metta.

I Mystery Girls sono l’ugola bruciata (più armonica) di Casey Grajek, le chitarre arroventate di Mount Mathieu D’Congo e Jordan Davis, il basso lineare e corposo di Michael Zink e la batteria inarrestabile di Jamis Kipp. Se non vi fidate di me, fidatevi di Ben Blackwell dei Dirtbombs; non è un caso infatti che Mystery Girls siano tra i suoi gruppi preferiti.

(6.7/10)

Scheda: Mystery Girls

Pubblicazione: 01 Gennaio 2009

File under: garage power-pop

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Stefano Pifferi
Stefano Pifferi (Album 2009)

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