Recensione
Ataxia circus devils
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lo-fi Voti redazione e staff

circus devils

Ataxia

static caravan

Oltre alla prolifica e discutibile carriera solista, Robert Pollard continua a portare avanti, più o meno con lo stesso ritmo (ma con esiti senz’altro più interessanti) il progetto Circus Devils. Se c’è qualcosa ancora degno del passato dell’ex Guided By Voices, va cercato proprio nelle uscite di questa band che, seppure con qualche riserva, è riuscita ad esprimere finora le sue (attualmente) migliori idee musicali. La caratteristica del musicista dell’Ohio (quando è in forma) è quella di riuscire a comporre su due piani, navigando nell’underground rock americano senza tuttavia esimersi dallo strizzare un occhio a piacevoli melodie. Quando riesce a mantenere il giusto equilibrio tra questi due diversi approcci alla composizione, Pollard dimostra di meritare le lodi del passato.

 

Ataxia è un disco complesso, ma anche molto coerente del suo predecessore. C’è qui un’intenzione di osare mai ascoltata prima, di spingersi fino alle soglie della psichedelica, del noise rock (Nets At Very Angle) e della new wave , sfociando addirittura nel dark ambient di I Found The Black Minde Fuzz In The Street. Se evitasse le sdolcinatezze alla He Had All Day e qualche tocco di banalità, sarebbe proprio un gran bel disco  

(7.0/10)

Scheda: circus devils

Pubblicazione: 01 Febbraio 2009

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Daniele Follero
Daniele Follero (Album 2008)

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