Recensione
Tenniscoats & Secai Tenniscoats, Secai
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eletronic-pop Voti redazione e staff

Tenniscoats, Secai

Tenniscoats & Secai

Noble

Si riaprono i sipari sull’oriente e sulle delicatezze dell’etichetta giapponese Noble,direttamente da Tokio e dal collaudato tandem Tenniscoats/Secai a un anno da Totemo Aimasho uscito per l’australiana Room40.

Ispirazioni senza barriere o limiti di campo in cui fluiscono suoni a tratti eteree  a tratti melodicamente fruibili in cui si perdono lei inconfondibili linee vocali in lingua-madre di Saya.

Pastelli in field-recording per l’ouverture di Melt Horn che plasmano ambientazioni elettroacustiche tra le ritmiche di 2°’clock per poi lasciarsi condizionare da una tromba in sordina tra i drones e i delay di Turn o le eclettiche partiture di Svenska.

Con la superata metà del disco si cambia registro dalle eclettiche ed oniriche melodie in drums di Nanatsuno e Dasbon ai distillati glissati di Yukino che incalzano tra arpeggi e vifrafoni.Ci sono poi le malinconie di  Flower Little Honey Well nelle danze contemporanee in pianoforte e ancora, le riuscite filastrocche in chiave pop di Touch On tra i ritmati fraseggi di chitarra e le scanzonate estemporanee in fiati.

Scorre Tenniscoats&Secai e si lascia governare dalle cristalline innocenze,dalle predisposizione elettroacustiche  e le reminescenze sognanti la cui linea portate è quel puro astrattismo a tratti riuscito a tratti celato da quella mancanza d’etereogeneità di fondo.

(6.5/10)

Scheda: Tenniscoats, Secai

Pubblicazione: 01 Gennaio 2009

File under: eletronic-pop

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