Recensione
Cavity Gert Jan Prins
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elettroacustica Voti redazione e staff

Gert Jan Prins

Cavity

Cavity

Qualità ed originalità sono da sempre l’elemento dominante dell’ eclettismo sperimentale di Gert-Jan Prins, percussionista olandese che ha all’attivo collaborazioni con artisti quali Domenico Sciajno, Lee Ranaldo, Fennesz e Giuseppe Ielasi, per citarne alcuni.

Attento sperimentatore, Gert-Jan Prins si avvale nella sua personale ricerca sonora per Cavity, rievocando alcune liberazioni che risalgono al 1998 (Noise Capture) e combinando alcuni vecchi strumenti elettronici auto costruiti con vacuum-tubes e timpani.

Suggestioni biunivoche permeano le 7 tracce introducendo fervidi dibattiti tra l’elettronica e il digitale la cui giusta intesa d’ascolto mette in gioco l’audio ma non solo.

Dominano le materiche fisicità sonore, le letture di superfici e le inevitabili associazioni visuali tra loop, feedback, contro-circuiti e modelli ritmici.Dominano e si dichiarano frammentazioni sonore dall’intensa energia di fondo, che acquista vibrante sensorialità nell’assenza.

Un assenza a tratti ovattata nella scelta di estrema purezza fondale che restituiscono consapevolezza a costruzioni sonore  ed identità elettroniche.

Oltre i generi  ed al di fuori di prestabiliti canoni stilistici, indagini sonore dalla tiratura limitata tra elettronica tattile e contemporaneità in frequenze.

(7.0/10)

Scheda: Gert Jan Prins

Pubblicazione: 01 Gennaio 2009

File under: elettroacustica

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