Recensione
Figs, Wasps And Monotremes Common eider king eider
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ambient drone folk Voti redazione e staff

Common eider king eider

Figs, Wasps And Monotremes

Root Strata

L'esito di un disco come Figs, Wasps And Monotremes va considerato alla luce della facoltà di creare un mondo che inizia ad esistere non appena si preme play e svanisce sul tasto pause, non senza lasciare strascichi simili a quelli che traghettano il dormiente dal sogno alla realtà. E fin qui, niente di nuovo. Ma Common Eider, King Eider ha il merito di raggiungere più che egregiamente la meta e può essere avvicinato al mood di un piccolo oggetto di culto quale Natural Snow Buildings o anche ai dischi di John Xela, se all’orrore puro del beniamino di Type sostituiamo una certa malizia gotica. 

E quindi il mal celato intimismo di Brown Trumps White, che richiama nenie tutte innocenza e crudeltà alla Rosemary's Baby o la gregoriana Monotreme Mom, il cui dramma è sottolineato dalla teatralità della viola, sono il biglietto d'ingresso per wonderlands di herzoghiana memoria. E l'immancabile packaging sonoro di puro ambiente, allestito dagli archi, taglienti come da scuola Type (The Last 4 Years Of The Bees), riporta ai cliches di genere, ma non dispiace affatto. E la dolcezza di Goodnight, Your Legs (Part 1), con il falsetto di Fisk, sussurrato e femmineo, ci scalda per qualche minuto, giusto in tempo per lasciarci immergere nelle reiterate esplosioni di Cell Towers, Birds, And The Twins That Try, cadeau noise che rimanda direttamente a certe soluzioni degli ex compagni Deerhoof

Progetto niente affatto pretenzioso, Common Eider, King Eider si candida fin da ora a colonna sonora privilegiata per un inverno rigido e onirico, a spasso con le sorelle Bronte in una brughiera costellata di ombre.

 

(7.1/10)

Pubblicazione: 01 Gennaio 2009

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Francesca Marongiu
Francesca Marongiu (Album 2008)

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