Recensione
Protected Massive Samples AA. VV.
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retro black Voti redazione e staff

AA. VV.

Protected Massive Samples

Rapster Records

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Il confine tra superfluo e indispensabile è a volte assai labile. Prendete, a mo’ d’esempio, questa operazione, nella quale si ripescano gli originali da cui furono estratti i campionamenti degli immensi dischi dei Massive Attack, il Caposaldo Blue Lines più di tutti.

Essendo questa una delle opere che più d’altri ha contribuito ad abbattere la barriera tra pista da ballo e rock, è logico che numericamente reciti la parte del leone: non solo, il suo vedere la luce nel ’91 - cioè in piena cerniera tra la stagione migliore dell’hip hop e l’abbrivio del trip-hop - sottolinea una volta di più il ruolo fondamentale del frammento nella musica pop moderna. La citazione altrui rinasce a nuova vita ed è potenzialmente replicabile all’infinito: un brano è uno ma sarà dieci, cento, mille.

E’ l’insegnamento principe della cultura hip hop e da lì infatti proveniva il collettivo Massive: se si eccettuano tre cover “vere e proprie” (le Be Thankful For What You’ve Got di William De Vaughn, Five Man Army di Lewin Bones Lock e Man Next Door di John Holt che è oggi sicuramente arduo scindere dai bristoliani), il rimanente va a comporre un bel gioco - del tutto intuitivo, però affatto difficile - a inseguire pezzetti e ricordi dentro uno stacco di fiati piuttosto che un colpo di rullante, a ripensare una struttura poi dilatata e osservarne un’altra viceversa più fugace. E tra gli altri ci sono, a mostrare apertura mentale sopraffina e gusto per la scelta altrettanto, Wally Badarou e Al Green, James Brown e Billy Cobham, Isaac Hayes e Rufus & Chaka Khan. Buona esplorazione.

(7.0/10)

Scheda: AA. VV.

Pubblicazione: 01 Gennaio 2009

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Giancarlo Turra
Giancarlo Turra (Album 2009)

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