Recensione
Cover image
Genere

Avant

Data di uscita

Gennaio 2003

Pubblicazione

01 Gennaio 2003

Stephan Mathieu

Heroin

Orthlorng Musork

Vero termine di paragone - almeno per chi scrive - di un intero genere musicale, ecco arrivare la ristampa dell'album realizzato sul finire del 2000 e di lì a poco pubblicato per l'olandese Staaplaat. Splendidamente evocativo fin dagli iniziali fuochi d'artificio di "New Year's Eve", questo "Heroin" riesce a toccare le corde emozionali dell'ascoltatore nei punti più sensibili, sommergendo un dolcissimo coro di voci bianche in evanescenti paradisi subacquei ("Turkey Song") o sfaldando la concretezza pop di "Rose" in un loop dai contorni indefiniti. Glitch music dai caratteri sofisticatamente melodici, come nelle ricercate fratture dei cristalli di "Supertramp" che fanno dell'errore un tratto irrinunciabile della poetica di Mathieu ed Ehlers. Un ritorno quanto mai umano all'approccio con la tecnologia, creato con l'ausilio di tiny-sounds, increspature e percussioni ovattate ("Herz"), fino ad arrivare al riflusso minimale di "Heroique". La nuova edizione comprende un secondo cd in cui musicisti d'eccezione si cimentano in una serie di estensioni del concept di "Heroin". Un lavoro su commissione che ha messo assieme alcuni dei nomi più importanti dell'elettronica mondiale, fra i quali spiccano Fennesz - con la nostalgia delle sue chitarre da estate senza fine - e Nobukazu Takemura con i suoi improvvisi cambi di ritmo ricoperti di glitch; e poi ancora Kit Clayton e Frans de Waard per un donus disc che probabilmente non aggiunge molto alle favolose intuizioni di "Heroin", ma che ne consacra la grandezza.

(8.0/10)

Michele Casella
Michele Casella (Album 2003)