Dallo show radiofonico dei Basement Jaxx si sentono purtroppo solo cliché e poche sonorità degne di nota. La produzione è ovviamente di qualità, ma quello che manca sono le idee, cosa sempre più difficile in una scena electro sempre più impantanata. Mantenere la coerenza al suono disco è ormai rischioso, soprattutto per chi è on stage da dieci anni.
Pur restando ‘fedeli alla linea’ si poteva cercare qualche arrangiamento per lo meno insolito, o qualche soluzione curiosa: nei 51 minuti di questa nuova produzione ci sono invece solo copiature del funky mainstream da classifica (vedi alla voce Shakira), qualche ricordo di dance anni ‘90 (Take Me Back To Your House sembra una canzone di Marie Claire D’Ubaldo più soul-country) e – per fortuna - qualche piccola gemma che non ci fa rassegnare del tutto (lo swing di On The Train, il mix irresistibile di ritmi balcanico-italo-latin in Hey You o l’attitudine massimalista à la Outkast in Hush Boy).
Il disco è insomma lo specchio di un gruppo che per restare sulla scena si confina in una produzione destinata a un target il più ampio possibile, senza cercare l’innovazione. Niente in contrario rispetto alla mossa commerciale; speriamo solo che riescano a rimpinguare la vena compositiva, per ritornare a stupirci con l’estetica di meltin’ pot che li ha resi capiscuola.
(5.5/10)
Scheda: Basement Jaxx
Pubblicazione: 01 Settembre 2006
File under: Elettronica, dance
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