Recensione
Fantomastique Acoustica Strings Of Consciousness
Cover image
Ambient rock? Voti redazione e staff

Strings Of Consciousness

Fantomastique Acoustica

Off Records

Non li avevamo trattati troppo bene, l’ultima volta, gli Strings Of Consciousness; ma in fondo forse uno dei motivi principali era che ci sembrava potessero fare molto di più. Intelligenti, ma non si applicavano, a mo’ di sunto.

In realtà di Our Moon Is Full lamentavamo soprattutto l’assenza di coesione; ora che poi il gruppo si è ulteriormente ingrassato a 14 elementi, prima dell’ascolto sospettavamo una replica delle perplessità. E invece, sostanzialmente, Fantomastique Acousticasmentisce le aspettative non proprio rosee. Biograficamente bisogna precisare che il nucleo del gruppo è ora limitato a quattro persone; e c’è da dire che l’album conta solo 4 tracce – le prime – davvero a firma SOC, mentre le undici rimanenti si fregiano di remix più o meno illustri, da Mira Calix a Rotchko, da Scanner (presente anche nel video finale ad opera di Oxygene) a una collaborazione con Foetus (Asphodel, presente pure questa come video).

La prima anima esposta è simile al disco precedente, ma più ambientale, con accenni dei soliti postrockers postmogwaiani (Forest Of Spades), sebbene un poco più digitali, a volte riscaldati dal sax (Fantomastique Alaska). E paradossalmente – sempre con la fresca memoria di Our Moon…- anche gli interventi esterni risultano mirati a creare una coerenza corale della musica espressa nelle prime quattro tracce, trattate dagli ospiti ma mai completamente stravolte (fatta eccezione per i tentativi più spinti, come il remix di Sutekh); e persino la parte visiva del pacchetto pompa siero ambientale nella fruizione.

Crediamo si possa dire che l’intento di questo album è di fare da sfondo a un flusso di coscienza dei pensieri nell’ascoltatore; musica muta di voci (tranne nel combo con Foetus, ma appunto lì c’è anche il video a trasportare), come già scimmiottato dal nome della band, del resto. E più convincente, in questo caso specifico, perché in definitiva non troppo invadente.

(6.7/10)

Pubblicazione: 13 Luglio 2008

File under: Ambient rock?

| Archivio
Gaspare Caliri
Gaspare Caliri (Album 2008)

Rss
copertina pdf #91