Recensione
Self Titled I Am Kloot
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Indie Rock Voti redazione e staff

I Am Kloot

Self Titled

Echo

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Con questo omonimo album i nostri sedicenti kloot (letteralmente: “coglioni”) tentano di complicare la partita, accendendo bordoni di synth (come nel minimalismo folk di Not A Reasonable Man) oppure tramando ghirigori cibernetici qua e là (ad intorbidire la levigata mestizia di Mermaids e l'agra vivacità di Untitled #1), intanto che le chitarre si dibattono brusche e a tratti rigogliose.

Con tutto ciò, e per quanto si impegnino a bagnare di agrodolce spleen l'insopprimibile propensione melodica (valga su tutte il languore melò di Here For The World), non ci si sposta di troppo dal range dell'esordio: ovvero musica innocua, senza mistero, tiepidamente accorata, accademicamente arrangiata. A poco valgono gli esotismi (il fraseggio flamencato di From Your Favourite Sky, la sottotrama latina del singolo 3 Feet Tall - una specie di relitto Byrds corroborato da un piglio Gomez), le escursioni in territorio psych (la distorsione spastica delle corde in Life In A Day) o i contagi jazz (quella A Strange Arrangement Of Colour che sembra un bozzetto minore di Van Morrison): sussulti a vuoto, pugni agitati in aria senza convinzione, attenti a non far male.

Rubricato qualche episodio evitabile (la combustione a vuoto di Cuckoo - qualcosa come un Thin White Rope con tentazioni pop-prog - e il noioso cliché da "ballata inquieta" di Sold As Seen) e un paio di discrete intuizioni (il surplace folk speranzoso di Proof, la suadente tristezza della conclusiva The Same Deep Water As Me - però macchiata da un pasticciato pout pourrì di archi e trombone), questo disco sembra una raccolta di buoni riempitivi, peraltro non riscattati dall’interpretazione che, pur prodigandosi, suona fiacca, incapace di raccapezzare il bandolo della personalità, di una calligrafia veramente propria.

Regalate questo disco agli amici meno scafati: per loro sarà un’ottima alternativa a Ligabue e vi farà passare senz’altro per fighi. Magari fatevene una copia, chissà che non si riveli il compagno ideale per le prime brume d’autunno, magari in auto tra i semafori e la pioggerella sul parabrezza. Pensando ad altro.

(5.0/10)

Scheda: I Am Kloot

Pubblicazione: 01 Gennaio 2003

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Stefano Solventi
Stefano Solventi (Album 2003)

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