Recensione spot
Cover image
Genere

Avant Hip Hop

Data di uscita

Aprile 2009

Pubblicazione

01 Marzo 2009

Ecce Beast

Kill The Vultures

Autoprodotto

Sono rimasti in due. L’anima musicale della band, l’alchimista dei suoni Anatomy, e il rapper la cui voce ha rappresentato meglio lo spirito avant del combo di Minneapolis, Crescent Moon. Dopo un tour mondiale, che li ha riportati qui in Italia, dove la stima di pubblico e critica non gli è mai mancata, i Kill The Vultures ritornano a far parlare di loro con il terzo lavoro in studio, Ecce Beast, presentato e venduto in anteprima dal vivo e su myspace.

La trasformazione (chissà quanto definitiva?) del quartetto in un duo, non ha stravolto le linee guida stilistiche della band, ma ne ha inevitabilmente accentuato alcuni aspetti a scapito di altri. Rispetto ai due lavori precedenti, Ecce Beast è costruito tutto sul rapping flemmatico e poetico di Crescent Moon che, lasciato solo, occupa tutti gli spazi a disposizione, trascinando la musica verso i beats lenti e profondi del Tricky prima maniera (ascoltare l’ipnotica Searchlights And Suspects per credere). Dal canto suo, Anatomy, si sbizzarrisce nella scelta dei samples, spesso e volentieri tratti dal repertorio jazzistico, con fraseggi di trombe e sax in primo piano e profonde linee di basso (sia elettrico che acustico) a costruire la base ritmica in cooperazione con la battuta lenta e non sempre regolare della drum machine.

A completare un panorama piuttosto essenziale ed omogeneo, se confrontato con le prove precedenti della band, si insinuano qua e là languide melodie di archi (Walk On Water) e flauti atonali (Cherish My Desease), geniali trovate che donano un tocco di raffinatezza al minimalismo degli arrangiamenti.

In questa cornice di suoni jazz e ritmiche tendenti al dub (ma pronte a sconfinare addirittura verso i territori dell’afro beat di Crownfeathers), che si spinge fino all’avant più destrutturato (Heat Of The Night) l’hip hop non è più al centro della scena, scomparendo dietro una coltre di influenze, ormai ben amalgamate, ma lasciando residui ben visibili nell’uso dei samples e nella costruzione dei testi, recitati da Crescent Moon con il suo ormai inconfondibile stile declamatorio.

(7.7/10)

Daniele Follero

Media partners

Media partners

Potete sfogliare il nuovo numero del magazine, liberamente e comodamente, attraverso il nostro canale sul publisher network Issuu. Chi volesse comunque scaricare il magazine in versione PDF può farlo cliccando sulla copertina che trovate presso la nostra edicola virtuale. Chi, invece, volesse accedere a tutto l'archivio dei numeri e delle diverse pubblicazioni di SA può abbonarsi seguendo i semplici passi elencati in questa pagina.

...in questo numero

Gonjasufi

Sembra piovuto dal nulla ma da anni gira nell'underground out-hop USA. A Sufi And A Killer è una rivelazione. Oltre la Warp e l'Anticon, lo yoga e il misticismo, Tom Waits e Flying Lotus...

...e inoltre

Lili Refrain, Joanna Newsom, Morphine, Blessure Grave, Claudio Rocchetti, Adam Green, Spoon, Riva Starr, Calibro 35...