Proprio un mese fa si parlava di derive kraut nelle sonorità contemporanee. Neanche a farlo apposta ritornano i padri di quel sentire che guarda al cosmo e che vede oltre. I Faust, i dinosauri di quell’era da cui è nato il post-rock (e non solo) ci sono ancora; e con la consueta macchina organizzativo-pensante tedesca impongono il loro marchio al solito mondo e parzialmente al mondo alieno della canzone francese. Certo ormai a ben vedere i Faust di oggi sono per metà francesi, se pensiamo che a fianco a Péron c’è anche l’Ulan Bator Amaury Cambuzat. Ma non è una novità.
Gli ex ragazzi sanno che comunque la struttura è quella. Sanno che si può ancora sforare di minutaggio e infarcire la tradizione con quelle chitarre missili che ti sparano in alto. Fuochi artificali nella notte del post. E quindi ci vanno di progressività che è tutto un ricordo. L’iniziale Kundalini Tremolos è una rivisitazione dello shoegaze con quei crescendi che hanno fatto la fortuna delle band targate Constellation, 9 minuti che ti introducono in un mondo alieno, in un magma fatto di piatti che disorientano (Accroché à Tes Lèvres), downtempo dark e melismi che guardano al santone Stockhausen (Stimmen appunto).
E poi ti rendi conto che la base su cui stanno viaggiando è un afflato che più rock non si può: un basso più carico che mai di slap, una chitarra che trasuda pinkfloydismo da ogni poro e una percussività che si mescola osmoticamente con l’elettronica pastosa e analogica dei moog. E Zappi, che con quel battere pachidermico di batteria riconosceremmo tra mille, autonomo e trascinante insieme.
Una strategia che affianca e che scuote le basi della chanson francese. Un terremoto che va indietro nel tempo a suon di trombe, riverberi pastosi e un cut up vocale sussurrato dal futuro. Dopo 30, 40, 50, 1000 anni (essendo oltre, i nostri non hanno più età) i Faust sanno ancora quello che fanno. Altro che demenza senile. Loro ci sono ancora. Qualche volta affidarci alla sicurezza dei pilastri ci conforta. Certezze d’antan.
(7.2/10)
Scheda: Faust
Pubblicazione: 03 Marzo 2009
File under: Krautrock Chansons
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