Recensione
Catchy Sport Club
Cover image
Elettro pop Voti redazione e staff

Sport Club

Catchy

La Baraonda

Scazzo ed elettronica, contrabbasso e synth, tastiere e chitarre acustiche, batteria e tromba. Da questo cocktail di sonorità, nasce un disco sorprendente, attaccato alla melodia ma capace anche di proporre aggregati strumentali piuttosto raffinati.

Verrebbe da citare Notwist e Yuppie Flu tra le influenze di questi Sportclub, non fosse che l'obliquità crepuscolare dei padri putativi qui si trasforma in una quadratura maggiore dei suoni e in un ricorso a un programming che invece di accennare divide deciso in patterns, invece di rimanere sospeso indaga con criterio contesti stilistici diversissimi tra loro.

E' il caso di Everlast, coronato da ritmiche hip-hop e con un cantato che traffica con Rogue Wave e affini, o magari di Yola, in cui un beat rubato al dancefloor e narcotizzato a dovere gioca con un background di fisarmonica. Vera forza della band ferrarese, comunque, sono proprio le melodie, immediate nella loro semplicità, sospese tra malinconia adolescenziale e post-sbornia, quasi banalizzate in saliscendi di pentatoniche ripetitivi quanto sfacciatamente appiccicosi.

Momenti di pura attitudine pop che se non rendono questo esordio imprescindibile, contribuiscono comunque a dargli un aspetto decisamente attraente e da bollino verde. Insomma, fuor di metafora, un disco per tutti.

(6.9/10)

Scheda: Sport Club

Pubblicazione: 06 Aprile 2008

File under: Elettro pop

| Archivio
Fabrizio Zampighi
Fabrizio Zampighi (Album 2008)

Rss
copertina pdf #91