Recensione
Futuro Low Frequency In Stereo (the)
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post rock Voti redazione e staff

Low Frequency In Stereo (the)

Futuro

Rune Grammofon

Possiamo anche sbagliarci, mapare alla Rune Grammofon, di recente, pensino più ad ingrassare il catalogo chealtro. 

The Low Frequency In Stereo è uncombo post-rock (esiste ancora?!) all’europea, come dei Deus dalle fattezzekraute.

Futuro (mai titolo fu piùinappropriato) sciorina ossute trame tra jazz e rock (Turnpike) che si perdono in spirali psichedeliche (Mt. Pinatubo) e digressioni pop (se Geordie la Forge e The End is the End richiamano la cricca di Barman come Stereolab, Sparkle Drive rischia la querela dai Blonde Redhead) senza pertanto colpo ferire. 

Enfatica la chiusa, forte di una Solar System che sembra farina dei primiVerve quando amavano perdersi in jam furibonde.

Dischi come questo ci rammentano l’inesorabile scorrere degli anni.

(6.0/10)

Pubblicazione: 27 Febbraio 2009

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Gianni Avella
Gianni Avella (Album 2009)

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