Recensione
Sagarmatha Appleseed Cast (The)
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post-rock Voti redazione e staff

Appleseed Cast (The)

Sagarmatha

Vagrant

Il sesto album degli Appleseed Cast conferma la deriva post-rock intrapresa dalla band dopo quei primi dischi per la Deep Elm che la fecero eleggere come una delle migliori e autentiche realtà emocore a cavallo tra fine Novanta e inizio Duemila. Quella componente emozionale però non è mai svanita del tutto: la maturità artistica, raggiunta già con il terzo lavoro in studio doppio Low Level Owl, l’ha sì attenuata ma mai negata, anzi.

In Sagarmatha essa emerge contratta ma efficace fin dalla prima traccia, As The Little Things Go: oltre otto minuti di dilatazioni sonore con tanto di saturazioni mogwaiane inframezzate però da "sentimentali" break ora chitarristici ora vocali. Proprio questi saliscendi emo, dai quali paradossalmente si erano evoluti, rappresentano il valore aggiunto dell’album. Ma non tutti gli episodi riescono a far emergere così bene questa peculiarità, rischiando così di convogliare il loro post rock su binari più anonimi e monotoni, tra Mogwai ed Explosion In The Sky.

Gli Appleseed Cast dovrebbero equilibrare maggiormente testa e cuore: impresa titanica, ma ci stanno lavorando e sono sulla buona strada. Il tempo ci dirà.

(6.5/10)

Pubblicazione: 01 Marzo 2009

File under: post-rock

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Andrea Provinciali
Andrea Provinciali (Album 2009)

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