Recensione
Fuckbook Condo Fucks
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indie Voti redazione e staff

Condo Fucks

Fuckbook

Matador

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Un ragazzone davvero simpatico James McNew, solitamente bassista per Yo La Tengo ma inguaribile appassionato di musica. Con lui potete tranquillamente discorrere di Corrosion Of Conformity e Prince (a cui dedicò un album di cover in versione lo-fi a titolo That Skinny Motherfucker With The High Voice? per i tipi di Shrimper), mai vi sembrerà spiazzato.

Un giorno gli donai addirittura un disco di Mad Professor, ma tant'è...Abituato alle fughe in bassa fedeltà il nostro torna con la stessa Matador a pubblicare con i Condo Fucks, trio 'politically correct' proveniente dal Connecticut. Oltre che scimmiottare il celebre social network, il titolo dell'album è anche un gioco di parole sul Fakebook di Yo La Tengo, uno degli album più celebri del gruppo prima della meritata esplosione mediatica.

I Condo Fucks suonano un garage pop striminzito, mai fuori misura, registrato in maniera del tutto casalinga e privo di qualsivoglia sussulto intellettuale. Non degli integralisti per questo, invero fini ricercatori delle proprie fonti. Disco ad uso e consumo di appassionati veri però, con 11 tracce che vanno direttamente a scartabellare nella storia del rock'n'roll più storto. Al vetriolo una Accident degli Electric Eels, più fangosa che surf la Shut Down dei Beach Boys, verace la With A Girl Like You dei Troggs.

La palma della migliore re-interpretazione spetta a The Kid With The Replaceable Head, brano che appariva in testa al secondo album di Richard Hell And The Voidods: Destiny Street.

Acerbi per diletto. Non per tutti.      

(6.0/10)

Scheda: Condo Fucks

Pubblicazione: 28 Febbraio 2009

File under: indie

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