Recensione spot
To Be Still Alela Diane
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folk blues Voti redazione e staff

Alela Diane

To Be Still

Naive

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Dallo scarno folk blues acustico del disco d’esordio The Pirate's Gospel (2007) sembra passato un bel po’ di tempo in fatto di produzione: To Be Still è infatti tutto fuorché minimale. Realizzato al solito con un ampio gruppo di amici-musicisti e con la collaborazione del sempre presente padrino Michael Hurley (qui alla voce nella struggente Age Old Blue), vede le composizioni, cantate con il solito trasporto dalla Nostra, riempirsi di strumenti ed arrangiamenti, che danno profondità ai pezzi. Echi di Will Oldham e spettralità dolenti, nonché desertiche echeggiano per tutto l’album, come nella splendida title track country con la pedal steel a dominare, nella già citata Age Old Bluecon echi di Karen Dalton. Altrove mandolini (Tatted Lace), archi (Take Us Back) violini (White As Diamonds) e le solite voci doppiate sua caratteristica, per un suono pieno e tradizionale che ricorda del resto l’ultimissima Larkin Grimm. Di inquietudine, contemplazione e solitudine qui si tratta, cantati con trasporto lirico ma senza eccessivi fronzoli.

Il salto dal precedente disco si sente in fatto quindi di coesione e composizioni, segno di avvenuta maturità.

(7.1/10)

Scheda: Alela Diane

Pubblicazione: 25 Gennaio 2009

File under: folk blues

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Teresa Greco
Teresa Greco (Album 2009)

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