I Mountains, duocostituito da Koen Holtkamp e Brendon Anderegg, approdano su Thrill Jokey conquesto che è il loro terzo disco. Questo significa necessariamente una maggiorevisibilità ancorché pur sempre con cifre che continuano a rimanere ridicole. Vada se però, che accompagnandosi al debutto di Koltkamp distribuito pochi mesifa da Type, tutto assume contorni un po’ più spessi. La musica che i Mountainspropongono è una tipica tintura ambient con riflessi cosmici mista ad una formamolto umana e molto canonica di chitarre folk. Le composizioni più informalisono costituite soprattutto da layers di droni immaginati come onde che simuovono incessantemente, da qui la mareggiata cosmica dell’inaugurale Choral o l’estasi molto prossima a certi Stars Of The Lid di Melodica.Il lato più umano e folk si affaccia in composizioni che nascono evidentementecon gli elegiaci arpeggi di chitarra acustica, vedi Map Table o Telescope.L’episodio più interessante sembra quindi quello che meglio riesce a farconvivere le due anime del disco, quando in AddInfity una cascata di arpeggi e un tappeto di droni paradisiaci disegnano una parabola non troppo distante da certi Popol Vuh.
(6.0/10)
Scheda: Mountains
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