Recensione
Glider Sight Below (The)
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ambient techno Voti redazione e staff

Sight Below (The)

Glider

Ghostly International

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Alla sua seconda produzione (l’epd’esordio, No Place For Us, è in download gratuito sul sito della GhostlyInternational), Justin Toland aka The Sight Below porta alle estreme - eoniriche - conseguenze le intenzioni di The Field, riallacciandosi, sotto formaidm, all’espressionismo post ambient di Pop a firma Gas. Quella di The Sight Below èmusica che alle movenze del corpo preferisce sollecitare l’inconscio. Senzarendersene conto gli occhi caleranno e ogni cosa non avrà più senso. Without Motion - una dichiarazione di intenti - pulsa, complice unachitarra in trance esecutiva (Kevin Shields? Forse Fripp?!), austera emelanconica insieme; Life's Fading Lightamplifica, sempre al seguito della sei corde in delay, la componente dancey e Dour travasa i Labradford inspirali  minimal. Il 4/4 è la costante dell’interolavoro ma, sovente, il battito si adombra e ad ergersi è un muro ambientdebitore parimenti a Brian Eno (vedi AlreadyThere e Nowhere) nonché -sollecitati dalle parole dello stesso autore che si dice influenzato dal vecchiocatalogo Factory – al Vini Reilly dei primi Durutti Column (palese il rimandoin Further Away).

Un raccordo tra due mondi, quellodance intelligente e ambient, nonnuovo di certo – tra i tanti, i nomi di cui sopra lo testimoniano – ma laprofondità, la sincerità con cui Toland li riprende accantona ogni invettivacitazionista.Sul My Space di The Sight Below campeggia un monito: Lonely Is A New Dance Party.

(7.0/10)

Pubblicazione: 01 Marzo 2009

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Gianni Avella
Gianni Avella (Album 2009)

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