Recensione
No Hassle Tosca
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Loungetronica Downtempo Voti redazione e staff

Tosca

No Hassle

!K7

Ogni tanto il downtiming ritorna. Anche se l'apice di quel movimento che ha sbancato le nostre menti alla fine dei 90 non è più molto in auge - se non per l'insonorizzazione di qualche locale a tema o per rinfrancare qualche nostalgico - c'è ancora qualcuno che ci crede. E la parabola creativa di Richard Dorfmeister ci narra con il suo progetto Tosca (assieme al fido Rupert Huber) la storia di questa estetica. Lui assieme al compagno Kruder è stato il promotore (complice l'impeccabile produzione !K7) di una minirivoluzione che inesorabilmente ha riportato i danceclub di mezzo mondo sull'onda lounge.

Questo nuovo album non è deputato a dire niente di nuovo, dato che difficilmente ci si può discostare dai cliché del genere. Lo stile c'è sempre e comunque: tra elettronica e soul (My First), ballad jazzy (Elitsa, Birthday), accenni alla deep house (Springer, Oysters In May) e al latin funky (Fondue) si riesce ad intrattenere l'orecchio per un'ora. Senza strafare e nemmeno stupire Tosca porta avanti il testimone di un'epoca passata, che sporadicamente ci può ancora far rilassare. Piacevole 'e mai niente di più'.

(6.0/10)

Scheda: Tosca

Pubblicazione: 26 Marzo 2009

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Marco Braggion
Marco Braggion (Album 2009)

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