Recensione
Radio Wars Howling Bells
Cover image
indie pop Voti redazione e staff

Howling Bells

Radio Wars

Pias

Il ritorno degli Australiani Howling Bells (trapiantatia Londra) è un disco che si presenta solido, incentrato sulla bellissima vocedi Juanita, protagonista indiscussa dell’impatto emotivo di queste canzoni.Dopo arriva il resto della band, che gioca fra le maglie di un malinconicodream pop figlio di ragnatele Tindersticks e di sensualità glaciale degna degli ultimi Devics. Aggiungete un po’ di sana spazialità figlia dello shoegazema in chiave pop, melodie perlopiù ruffiane e telefonate, uno strano senso diperfezione e di “ogni cosa al suo posto” (che ahimè deve essere dovuto allaproduzione di Nigel Godrich, che a mio avviso fa magie solo con i Radiohead) e una curiosa tendenza versoil mellifluo e avrete una confezione fantastica con un album solo sufficienteal suo interno.

Emozioni di plastica verrebbe da dire. Scorre talmentebene che sembra di essere intontiti, quasi intorpiditi, se non fosse chequalche numero veramente esce dal mazzo: il singolo Cities Burning Down Again è mestiere shoegaze versione Rapid EyeMovement, Digital Hearts è lafantastica caratura di una Tanya Donnelly che emerge, Treasure Hunt insieme a Ms.Bell’s Song sono il meraviglioso spirito dei Devics reso ancora più toccante ed europeo. Si cade invece nell’iperglicemicoquando si materializzano spettri Berlin nella sconsolata Nightingale, quandol’innocenza si fa parodia di se stessa (Let’sBe Kids) o quando il soul abbattuto prende il sopravvento nella conclusiva How Long (che sia la versione femminiledi Condemnation dei Depeche Mode?).

Non si stronca un disco così, perchè si sente che illavoro è stato fatto mediamente bene, ma la puzza di patinato e di compitino èovunque e il dispiacere per il fatto che determinati spunti di baseinteressanti non siano diventati stimolo per rischiare, lascia un po’ di rammarico.

(6.3/10)

Scheda: Howling Bells

Pubblicazione: 03 Marzo 2009

File under: indie pop

| Archivio
Alessandro Grassi
Alessandro Grassi (Album 2009)

copertina pdf #91