Recensione spot
N.A.L.T. 2 Liquid Modernity Les Fauves
Cover image
avant pop Voti redazione e staff

Les Fauves

N.A.L.T. 2 Liquid Modernity

Urtovox

Bookmark and Share Gallery

Tanto ci avvinse e convinse N.A.L.T. 1 da farci quasi scordare che trattavasi  del primo capitolo d'una trilogia dedicata alle "luci ed ombre del comportamento alieno" (sic!). Se quella era una "fast introduction", il sottotitolo di questo atto secondo recita Liquid Modernity, citando un testo del filosofo e sociologo polacco Zygmunt Bauman, severo critico della societa dei consumi. Insomma, sticazzi: questi quattro buontemponi da Sassuolo confermano di voler subdolamente fare sul serio, brandendo con piglio agro la lama dell'ironia e del nonsense però corroborata da un arsenale sonico - è il caso di dire - esplosivo. Il dadaismo psych-wave delle prove precedenti cede il passo ad un bailamme di espedienti sintetici, sgassate acide, fregole zappiane, estri caraibici, singulti afro e svenevolezze visionarie che è un piacere. Il tutto senza venir meno all'imperativo categorico della potabilità, che occhieggia e riaffiora malgrado la stralunatezza degli ordigni.

Canzoni informate perlopiù al lirismo sciroccato e febbrile di un Robyn Hitchcok, ora rotolato nella camera dei giochi neo-pop Flaming Lips (il tango caramelloso di Drops Drops Drops, la paonazza Everlasting Soup), ora strattonato da robotico turgore Stranglers (nel soave disincanto para-prog di Death Of The Pollo), ora impantanato in lisergica cremosità Beach Boys (Snow In Trinidad And Tobago). Altrove t'imbatti in una Funeral Party che è semplicemente il pezzo pop (battente, ebbro, asprigno, scentrato) che sempre si augurano i fan di Wayne Coyne, mentre in Berolina Party Suite t'immagini i Wire morsi dal morbo tribal-funk, così come Lagos si fa stralunare da fregole Zappa, spasmi Byrne e devoluzioni... Devo.

Potrei aggiungere dell'obliqua apprensione di Keep Living In A Subway, non distante dallo spirito di certi Clash però avvolti in una nube Mercury Rev, o del funky strinito tra vampe di tromba e aciderie d'organi e chitarre di Pitslicker (su cui sospetti scendere dall'alto una benedizione P.I.L.), ma son certo che già vi sarete fatti un'idea. La mia è quella di una band che ha messo la freccia e si sta portando sulla corsia di sorpasso. Il momento di salirci sopra è adesso.

(7.6/10)

Scheda: Les Fauves

Pubblicazione: 01 Marzo 2009

File under: avant pop

| Archivio
Stefano Solventi
Stefano Solventi (Album 2009)

Rss
copertina pdf #91