Recensione
Double Mirror Lady Vallens
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electro dark Voti redazione e staff

Lady Vallens

Double Mirror

Second Family Records

C'erano una volta i parmensi Brother James, e non so se ci siano ancora. Lo ricordo come un trio che s'impegnava a far quadrare estro funk-rock e ghigni math con risultati lusinghieri ma piuttosto in ritardo sui tempi (correva l'anno 2004 ai tempi dell'opera seconda Days). Confesso di averli scordati, però Matteo e Rodolfo (rispettivamente chitarra e batteria dei BJ) tornano oggi sotto una nuova ragione sociale per una net label da loro fondata (all'insegna del free download), ed è inevitabile attivare link con quell'esperienza ormai lontana nel tempo e nei modi: con questa nuova avventura - battezzata Lady Vallens – danno vita infatti ad un impasto scabro e brumoso di ipnosi sintetiche e ruggini elettriche tra i Cure e i Depeche Mode più solenni (vi basti Beauty), su cui il canto di Matteo caracolla ombroso tipo uno Ian Curtis sfibrato, strattonato e dissacrato (?) dalla livida stagione post-rock.

Una parata di ghignanti oscurità che propongono vivide variazioni nell'apparente monotonia, vedi come Hate Song scomoda scabrezze desertiche tra Black Heart Procession e Dirty Three, o i guizzi sintetici caliginosi di una Death Katana come potrebbero degli Swans ipnotizzati Notwist, oppure prendete la vetrosa iridescenza di Crisis che ammicca My Bloody Valentine via Autechre, o ancora il funk quasi industrial di Ice On The Crack in derapage verso una noise-psych incarognita.

Va detto che se l'impronta sonica è forte, non è accompagnata da una scrittura altrettanto incisiva. Nonostante ciò la proposta si difende bene, onorando quella svolta che auspicavamo.

 

(6.9/10)

Scheda: Lady Vallens

Pubblicazione: 01 Marzo 2009

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Stefano Solventi
Stefano Solventi (Album 2009)

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