Recensione
Warchild - Heroes AA. VV.
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pop rock Voti redazione e staff

AA. VV.

Warchild - Heroes

EMI

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Terza profusione di cover per la War Child, che casomai non lo sapeste è una ong dedita al sostegno dei bambini vittime dei catastrofici e demenziali conflitti in Medio Oriente e Africa. Non ci dilunghiamo certo sull'importanza di tale iniziativa, che travalica un milione di volte le mere questioni musicali di cui siamo soliti occuparci, ma appunto di cosucce soniche ci occupiamo e quindi non ci resta che guardare a queste quindici rivisitazioni con l'umile curiosità che si conviene al recensore/ascoltatore.

Complessivamente è un ascolto agile, un modo come un altro di verificare lo stato delle cose tra concezione pop contemporanea e i fasti di un passato che qui riluce in titoli presi in prestito a Roxy Music e Stooges, Costello e Springsteen, Dylan e Joy Division, Bowie, Stevie Wonder, Beach Boys e via discorrendo. Ti aggredisce Beck - a occhio e croce il padrino della congrega - con una Leopard-Skin Pill-Box Hat che ruggisce glam rugginoso, cui fa eco più avanti un Rufus Wainwright perfettamente a suo agio coi setosi languori da camera e i singulti fiabeschi di Wonderful/ Song For Children, le due tracce più disinvolte assieme forse a una Transmission resa amniotica e pulsante assieme dai londinesi Hot Chip. Ovviamente la traccia che più mi incuriosiva era la bowiana title track, presa in cura dagli splendidi Tv On The Radio, che in effetti se la cavano bene senza però evitare un senso di effettistica posticcia, certo comprensibile vista l'irraggiungibilità dell'originale.

Alla fine quei cazzoni dei (delle?) Scissor Sisters piazzano una Do The Strand che svapora e sculetta nell'allucinazione dancefloor che è un piacere, mentre occorre rendere merito alla graziosa Lily Allen di una caruccia Straight To Hell (non a caso la aiuta quel marpione di Mick Jones...). Quanto al resto, ordinaria amministrazione live per dei sudati Franz Ferdinand, ordinarie palpitazioni per Elbow, e poi tanto mestiere per Estelle, Peaches, Yeah Yeah Yeahs... Ok, vale la pena rinunciare ad una pizza e fare questa cosa buona e giusta.

(6.8/10)

Scheda: AA. VV.

Pubblicazione: 01 Marzo 2009

File under: pop rock

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Stefano Solventi
Stefano Solventi (Album 2009)

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