Justice sě, č da molto che li aspettiamo. I padrini del french touch viaggiano per il mondo con le loro croci e la loro pop-trasgressione. Nell’attesa ritornano i Rinôçérôse. Loro che quasi quasi ce li siamo dimenticati, l’anello di congiunzione fra The Hacker e i galletti pre-Ed Banger, propongono una cosa che spinge verso il rock e lascia per strada quelle casse bassissime che li avevano resi un faro. La svolta estetica (e iconografica) sui binari del rock non sorprende, anzi a tratti annoia.
Sě ci sono le chitarre in uptempo, le tastierine e altri ingredienti che fanno molto Franz Ferdinand degli esordi. C’č anche qualcosa di progressivo e spacey (Mind City), il richiamo a Santogold (Time Machine), il coretto ŕ la Soulwax (The Heroic Sculpture of "Rinôçérôse"), la ballad ŕ la Tellier (Week End Of Sin) e altri gingilli nu-rave. In aggiunta i featuring da Infadels, Ride (l’unico punto che scuote del disco č il fidgeting di Where You From?), Go! Team e Deaf Stereo. Passabile per i fan. Per gli altri, andatevi a recuperare i primi dischi di Patrice Carrié e Jean-Philippe Freu e sentirete la differenza
(5.0/10)
Scheda: Rinôçérôse
Pubblicazione: 23 Febbraio 2009
File under: French Touch Rock
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