Recensione
Thickfreakness Black Keys
Cover image
Blues Rock Voti redazione e staff

Black Keys

Thickfreakness

Fat Possum

Bookmark and Share Gallery

Rispetto al bruciante esordio The Big Come Up, il giovane duo statunitense from Akron affonda ancor più il cuore e le braccia nel calderone bollente del delta blues.

Così questo Thicfreaknesssuona legnoso e scabro, pieno di spigoli e scintille, undici schegge più o meno rapide, più o meno acuminate, più o meno grezze di vecchio blues rock come lo suonerebbero oggi i Bluesbreackers senza tentazioni gigionesche (Midnight In Her Eyes, Hard Row), o se preferite umorali come dei Black Crowesprovvidenzialmente disidratati (Hold Me In Your Arms, Hurt Like Mine), dal gusto beat insidioso e festaiolo come dei Sonics sotto sedativo (Midnight In Her Eyes, No Trust), per un gioco certamente arcaico ma stranamente attuale (sentite la pulsazione al limite del cibernetico in Set You Free), a carte scoperte tra bave hendrixiane (la torrida rilettura di Have Love Will Travel) e incroci ritmici saltellanti che – chissà – forse non sarebbero dispiaciute a Muddy Waters buonanima (If You See Me in testa).

Insomma, quante ne avremo sentite di marce sordide, arroventate e spossanti come la cover di Everywhere I Go?Tante da girarci il mondo un paio di volte e ne avanzerebbe. Ciononostante ne seguiamo il prevedibile svolgersi con brama d’assetati, bisognosi di tanta crudezza sospesa (si senta la gestione del “vuoto” in I Cry Alone), di questa genuinità ruvida e pura, come per scrollarci dall’anima le scorie di cui neppure ci eravamo accorti, divenute all’improvviso insopportabili.

(7.0/10)

Scheda: Black Keys

Pubblicazione: 01 Gennaio 2003

File under: Blues Rock

| Archivio
Stefano Solventi
Stefano Solventi (Album 2003)

ON Tour
  • 01 Dicembre Black Keys
    Palaolimpico
    Torino
Rss
copertina pdf #91