Quartetto modenese - e non fanno nulla per nasconderlo - i Giuda Matti vantano un repertorio breve ma impudente, EP del 2008 e il recentissimo Il trittico del male. Nel primo fregola punk-pop-folk in guazzo sixties come dei Blur circuiti da Ivan Cattaneo e strattonati da mancanza di riguardo Skiantos, nel secondo uno spurgarsi l'anima in tre atti senza soluzione di continuità, rievocazioni beat tra il perverso e lo scazzato (con tanto di pronuncia paraenglish alla Mal), oppure una versione demenzial-psych e ingrugnita degli Offlaga Disco Pax. Che è un po’ come cercare nuovi modi di circoscrivere l'ennui periferico prima della bucolica (falsa) resurrezione finale. In loro c'è del tragicomico che non posso fare a meno di adorare.
(7.0/10)
Scheda: Giuda Matti
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