Recensione
Self Titled EP Mimes Of Wine
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avant art Voti redazione e staff

Mimes Of Wine

Self Titled EP

Midfinger

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Se fosse un biglietto da visita (lo è) ti brucerebbe nel taschino, dovresti stropicciarlo per sentire se contiene un po' dell'energia strana, insidiosa, avvolgente, primordiale e post-atomica che avverti nelle quattro tracce di questo ep d'esordio. Mimes Of Wine è Laura Loriga. Laura suona il piano anzi lo scuote con risoluta tenerezza, canta come se ne aspirasse il veleno e l'antidoto assieme, in mezzo a vortici di chitarre aspre, a vapori di ottoni, a fatamorgane di tastiere, folate e tramestii percussivi e impalpabili bave sintetiche.
Prova ad incantarti (ci riesce) coi sussurri foschi e le fughe palpitanti, con l'agnizione tenue e selvatica di K (dove è una Diamanda Galas ingentilita Tori Amos, intensa ed eterea come la PJ Harvey di White Chalk). Ti sbalordisce coi languori teatrali, il passo freak marziale e la frenesia cavernosa di Fishes (dove avverti tracce del lirismo Jeff Buckley, dove ti figuri una Laura Nyro prigioniera dei Grizzly Bear). Ti strega con la lunare irrequietezza Hyvönen/Newsom di Carnival Scar (misteri folk e trepidazione post-blues), ti circuisce con lo struggimento jazzy venato bossa di Oberkampf, come una Cibelle invischiata nelle tossine Billie Holiday, il siparietto swing rurale a spettinare il ventaglio delle aspettative.
Appunto: cosa attendersi dal full lenght Apocalypse Sets In, previsto per la primavera?

(7.5/10)

Scheda: Mimes Of Wine

Pubblicazione: 01 Febbraio 2009

File under: avant art

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Stefano Solventi
Stefano Solventi (Album 2009)

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