Recensione
Aboa Sleeping Burning Hearts
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electro pop Voti redazione e staff

Burning Hearts

Aboa Sleeping

Shelflife

Supponiamo ordunque che l'electro-pop malinconico, garbato, trepido, nostalgico ma a suo modo ostinatamente proiettato in avanti, possieda proprieta terapeutiche. Un lenitivo per il malanimo che sempre più spesso accompagna i nostri giorni saturi di troppe cose a perdere. Supponiamolo. Ecco, casomai oserei dire che i Burning Hearts - duo finnico formato dalla cantante Jessika Rapo e da Henry Ojala, polistrumentista già nei Cats On Fire - stemperano nel debutto Aboa Sleeping quel suddetto principio attivo, con la competenza un po' scostante dei farmaci generici, cui comunque finisci per tributare la giusta fiducia.
Del resto, la confezione calda ed essenziale testimonia l'onestà del contenuto, che l'infermiera Jessika ci propina con setosa autorevolezza, mentre il dottor Ojala si disimpegna tra scaffali Stereolab (A Peasant's Dream) e provette New Order (I Lost My Color Vision), distillando morbidezze Lali Puna via Belle And Sebastian (Iris), concedendosi omeopatie Bowie (una We Walked Among the Trees che ammicca Ashes To Ashes) e Kraftwerk (l'angelicamente frigida The Galloping Horse), per poi planare su una title track col passo delle ballad importanti, coprendo d'amblé la distanza tra certe ugge Delgados alle utopiche elevazioni Air.
Un disco non esaltante ma buono. Io comunque lo preferisco al Prozac.

(6.7/10)

Scheda: Burning Hearts

Pubblicazione: 01 Febbraio 2009

File under: electro pop

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Stefano Solventi
Stefano Solventi (Album 2009)

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