Recensione
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Genere

folk-canzone d'autore

Data di uscita

Gennaio 2005

Pubblicazione

01 Gennaio 2005

Moltheni

Splendore Terrore

La Tempesta Records

Avrei voglia di recensire questo lavoro usando solo una pletora di aggettivi, eliminando completamente la parte didascalica, tanto intense e profonde sono le inquietudini che esso provoca. Cedo in parte alla tentazione: minimale, ieratico, nichilista, gentile, drammatico, elegante, metafisico, disperato.

Due i protagonisti assoluti di Splendore Terrore: da un lato Moltheni, autore di testi e musiche, che mette a fuoco una vena cantautorale scevra da qualsiasi enfasi o compiacimento, in splendido equilibrio tra modelli nazionali (Tenco, Endrigo, Battiato) e stranieri (Nick Drake). La sua disincantata visione esistenziale emerge in Splendore Terrore, Fiori di carne, Suprema, Limite e perfezione attraverso una disperazione pacata, quasi gentile, sempre in bilico tra labile speranza ed estremo annullamento, che vive di bellezza sfuggente in un alternarsi splendido di emotività controllata e silenzi/vuoti.
Dall'altro Pietro Canali, l’impagabile strumentista artefice di tanta compostezza estetica: le sue tante tastiere acustiche e vintage sono la perfetta controparte del microcosmo poetico di Moltheni, ne sottolineano incanti e cedimenti, soprassalti e abbandoni, s’incrociano senza accenno d’invadenza con chitarre acustiche ed elettriche. Struggente e seduttore è il motivo conduttore dello strumentale Tutta la bellezza dell’istinto materno degli animali, ma altrettanto abbagliante è lo splendore acustico della chitarra in Bue, che pare un’outtake di Pink Moon, per non tacere le suggestioni mistiche e metafisiche anche nell’altro strumentale, Tatàna.
L’operazione portata a termine negli studi bolognesi Alpha Dept da Giacomo Fiorenza è ineccepibile per la mirabile fusione/compenetrazione tra le asciutte interpretazioni vocali e l’essenzialità strumentale a corredo.
Splendore Terrore è il taccuino di un’anima che si specchia senza remore.


recensione di Pasquale Boffoli

(7.0/10)

Scheda: Moltheni

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