Recensione
Gemma Hello Daylight
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psichedelia Voti redazione e staff

Hello Daylight

Gemma

Acid Soxx

Bella scoperta gli Hello Daylight, non solo per i sostenitori accaniti delle mescolanze stilistiche e gli amanti del non-genere, ma soprattutto per chi della cosiddetta musica “alternativa”, apprezza la creatività, il coraggio e la voglia di spingersi oltre i facili confini espressivi delle mode stagionali. In un tripudio di linee melodiche sottratte all'universo New Romantic ed elettronica nordica (April Come), psichedelia morbida e chitarre acustiche su echi Spiritualized (Soft Medea), ribollire ritmico e sintetizzatori (Big Mistake).

Il programma scorre che è un piacere, sostenuto da drum ’n’ bass frenetici e parti vocali dai corposi sapori espansivi – Mr Nowhere Song, Winters Tale -, infermità elettriche à la Blues Explosion, vie di fuga a metà strada tra Notwist e Ian Curtis – National Gallery, Gypsy Like You -, partiture à la Bjork da tastiera Bontempi vergate da musiche corali dal vago sapore rétro (The Inmate Song, Urethra). Un quadretto colorato a cui si aggiungono campionamenti salva-spazio, distese di rumori di fondo, coloriture melodiche inaspettate, cura del particolare, quasi ci si trovasse di fronte agli Yuppie Flu di Days Before The Day.

(7.2/10)

Scheda: Hello Daylight

Pubblicazione: 01 Dicembre 2005

File under: psichedelia

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Fabrizio Zampighi
Fabrizio Zampighi (Album 2005)

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