Recensione
Gusto in bocca Travolta
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pop Voti redazione e staff

Travolta

Gusto in bocca

Macaco Records

Mollate gli ormeggi, azzerate i freni inibitori, tornate con la mente a quando avevate diciotto anni – se li avete appena compiuti, beh, godeteveli! – e posizionatevi vicino alle casse. Il passo successivo è cominciare a muoversi al ritmo del pop da dance floor - poco dance e molto floor - dei Travolta, un 4/4 chimico fatto di chitarre elettriche, basso, synth e saliscendi melodici che ti si appiccicano addosso.
Una volta rotto il ghiaccio potreste sentire il bisogno di imparare a memoria i ritornelli, muovere a tempo la testa, perdervi in un assortimento infinito di “papapapa” o “lalalala” o “huooo” o “yeahh” ma non preoccupatevi: è un effetto collaterale innocuo. Come del resto non è dannosa la simpatia che si prova a pelle per le tastierine alla Liquido di N.Y./LND/Ve…, le ritmiche alla Strokes di 100% adrenalina, le progressioni alla Garbage di Sottocontrollo, i testi puntuali quanto malinconici sparsi un po’ ovunque, la semplicità formale di Gusto in bocca.
I Travolta sono bravi a mescolare input tra i più disparati provenienti dal globo terracqueo dell’indie anglofono più “popular”, dimostrando una cifra stilistica notevole e notevoli capacità di compositive. Una scrittura dinamica e fortemente incentrata sul ritmo, dagli impeccabili stop & go.

(7.2/10)

Scheda: Travolta

Pubblicazione: 01 Aprile 2006

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Fabrizio Zampighi
Fabrizio Zampighi (Album 2004)

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