Recensione
Public Talks Banshee (The)
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wave-post-punk Voti redazione e staff

Banshee (The)

Public Talks

UPR

Arrivano da Genova i Banshee, con un bastimento carico di punk, garage e più o meno tutto quello che gira attorno all’avere vent’anni. Il che significa nevrosi ritmiche in levare, riff di chitarra spesi quasi fossero monetine da dieci centesimi, refrain di facile presa, testi sputacchiati a mo’ di chewin-gum masticato, irruenza incontrollabile. Come innalzare un monumento agli Hives giochicchiando con gli scambi anfetaminici dei Buzzcocks , suonare al campanello dei Franz Ferdinand con l'espressione strafottente dei Supergrass , prendere per i fondelli i Devo raccontando storielle divertenti sui Kaiser Chiefs.

Tutto il materiale viene miscelato abilmente col fine di rendere il giro di giostra divertente ma mai dannoso, tra coincidenze linguistiche e attacchi a vetriolo - Maybe Baby -, rimbalzi veloci - Talking To The Phone , approccio ironico - So Long -, frenetiche variazioni strutturali - Candy Cane Guy - e in generale una smaccata propensione allo scazzo. Quella voglia di prendersi sul serio ma non troppo, splendidamente rimarcata dal ritratto in 3D riportato sulla copertina di questo Public Talks .

(6.9/10)

Scheda: Banshee (The)

Pubblicazione: 01 Novembre 2006

File under: wave-post-punk

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Fabrizio Zampighi
Fabrizio Zampighi (Album 2006)

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