Recensione
Smokescreen Sarin Smoke
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ambient, chitarra Voti redazione e staff

Sarin Smoke

Smokescreen

Three Lobed

Sarin Smoke, ovvero la collaborazione che non t’aspetti. Se Tom Carter è uso, specialmente nelle prove al di fuori della casa madre, pasteggiare a base di desertiche e visionarie elucubrazioni di chitarra, Peter Swanson, noto ai più come Yellow Swans, è avvezzo a suoni decisamente più lancinanti. 

L’incontro tra i due non si trasforma, però, in uno scontro, come sarebbe immaginabile, ma mette in evidenza le capacità trasfigurative di Swanson. A dispetto del brutale pedigree noisy, niente folate di rifiuti industriali, ma la preziosa capacità di piegarsi a distese di suoni più pacati ma ugualmente destabilizzanti. Le chitarre duettano in una serie di trance-outs per chitarra elettrica che innalzano una vera e propria cortina fumogena emozionale davanti agli occhi/orecchi degli ascoltatori, il cui continuo e ripetitivo frangersi di note spogliate disegna landscapes dal forte impatto allucinato e allucinante come un Fahey disidratato e senza ambizioni. 

Roba che seppur rarefatta è intensissima e urticante, e si appiccica al cervello in maniera lancinante. Ascoltate Blood Window e ditemi se non gronda sangue dal vostro impianto stereo.

(7.0/10)

Scheda: Sarin Smoke

Pubblicazione: 02 Novembre 2008

File under: ambient, chitarra

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Stefano Pifferi
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