Recensione
Chistionada De Mei Simona Salis
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folk Voti redazione e staff

Simona Salis

Chistionada De Mei

UPR

Spacciata dalle note stampa come la Norah Jones italiana, Simona Salis è una ragazza cagliaritana trapiantata al nord che non ha dimenticato la matrice culturale d’origine.

Un amore per il proprio passato che in Chistionada De Mei assume i connotati di un folk acustico elegante, pacato, talvolta dai sapori piacevolmente sudamericani, in cui la parte da leone la fanno, neanche a dirlo, i testi in dialetto sardo, oltre ad un impianto melodico elaborato che richiama in più di un’occasione le atmosfere dell’artista americana citata in apertura.

Forte degli arrangiamenti di Mike Harris - già al lavoro con Fabrizio De Andrè -, il disco è un interessante esperimento di fusione studiato su dieci episodi ricchi di intrecci vocali, garbate tessiture d’archi, chitarre arpeggiate e un cantato dalla notevole pulizia formale. Una voce che rimane inevitabilmente in testa più per i suoni armoniosi che per i testi, dal momento che nel confezionare il CD non si è pensato ad affiancare alle liriche dei brani una traduzione che rendesse più semplice l’opera di comprensione.

Peccato certo, ma poco male, visto e considerato che gli elementi a disposizione sono sufficienti per farsi un’idea complessivamente positiva dell’artista titolare del progetto: un’autrice capace di mettere in note ricordi lontani ed esperienze vissute e un’interprete attenta dalle raffinate passioni folk-etniche.

(6.5/10)

Scheda: Simona Salis

Pubblicazione: 01 Marzo 2006

File under: folk

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