Recensione
A passo lento I ratti della Sabina
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folk Voti redazione e staff

I ratti della Sabina

A passo lento

UPR

Che la musica dei Ratti della Sabina sia folk con tutti i crismi è un fatto ormai assodato, quanto lo è la convinzione che i diretti interessati non vogliano minimamente smentire le proprie passioni nemmeno in questo terzo episodio discografico. Un disco, A Passo Lento, che regala esattamente quello che ci si aspetta, ovvero brani danzerecci strappati ad un tessuto culturale di tradizioni popolari, ritmiche in levare, gustosi ripieni di fisarmoniche e un “tiro” che gioca amabilmente con il clima festaiolo che i musicisti riescono a trasmettere.
Nel dna dei Ratti della Sabina si riscopre l’impegno dei Modena City Ramblers - La rivoluzione - pur privato dell’istinto barricadiero della band emiliana, le accelerazioni da “pogo” della BandabardòFuori dal centro – ma senza la vis irrefrenabile tipica del combo fiorentino, spunti sparsi di canzone d’autore à la Fossati seppur orfani della profondità lirica cara al musicista genovese: un prendere e mescolare che genera un pugno di buone vibrazioni e melodie lineari, testi che trattano tematiche sociali e riflessioni personali.

(6.4/10)

Pubblicazione: 01 Maggio 2006

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Fabrizio Zampighi
Fabrizio Zampighi (Album 2006)

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