Recensione
La mia ragazza mi ha lasciato Morose
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folk Voti redazione e staff

Morose

La mia ragazza mi ha lasciato

Cane Andaluso

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Tutto nasce dalla nenia acustica di Wind Took My Hair Away, brano di apertura del disco in cui chitarra, pianoforte e armonica a bocca mescolano i propri talenti: un'occasione irripetibile per fissare il tema centrale dell' esordio discografico “adulto” dei liguri Morose e le linee guida del progetto. Che si parli di cantautorato dimesso pare un fatto assodato, almeno a giudicare dal miscuglio di eleganti influenze alla base delle dodici tracce, di quelli che scendono a patti con l'alt-country quando si tratta di confezionare ballate crepuscolari - Der Grüne Punkt: -, con i toni malinconici dei Black Heart Procession negli episodi più oscuri - I Saw You Crying On The Bus e The Lumber-Room-Man –, con i vocalizzi “stoned” in puro stile Arab Strap - There's No Way To Come To You – in quelli meno drammatici.

C'è poco spazio in La mia ragazza mi ha lasciato per stati d'animo che non siano l'abbandono – splendidamente rimarcato dalla fisarmonica di Going to Damascus -, la desolante incompiutezza, la svagata disillusione. Un inno all'intimità più laconica che non fa prigionieri.

(6.9/10)

Scheda: Morose

Pubblicazione: 01 Gennaio 2003

File under: folk

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Fabrizio Zampighi
Fabrizio Zampighi (Album 2003)

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