Recensione
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Genere

folk onirico

Data di uscita

Novembre 2006

Pubblicazione

01 Novembre 2006

Morose

On The Back Of Each Day

Suiteside Drive

Sono sufficienti i cinque minuti di We Guarantee Disappointment per sintonizzarsi con la musica dei Morose, ma nemmeno alla fine del disco si è certi di aver colto nella giusta maniera una proposta che fa della sfumatura quasi impercettibile un marchio di fabbrica. A ben vedere è proprio questa tendenza alla fuggevolezza, all’inconsistenza, alla policromia “per piccoli passi” ciò che rende tanto affascinanti le tracce di On The Back Of Each Day, un procedere sciolto ma riflessivo che cita pilastri del genere come Black Heart Procession e Will Oldham  seguendo tuttavia rotte piuttosto personali.

Trombe, chitarre, accordi di piano sparsi intrecciano  fili che si allungano, si ritirano, si scambiano vicendevolmente di ruolo, in uno scenario sonoro dalle tinte oscure le cui parole d’ordine sembrano essere intensità (del suono), variazione (degli accenti cromatici), stratificazione (degli arrangiamenti).
È così che Drowned Gramophone si trasforma in un paesaggio onirico da fase R.E.M., Beginning Of The End diventa un malinconico commento musicale al grigio autunnale, Rain Dance vive di lentezze e rumori inquietanti, Haven't You Noticed si perde piacevolmente in circolarità e ritorni continui, Blessing Disguise  suona come una ninna nanna riappacificatrice.

Terzo episodio sulla lunga distanza per la band, l’album si dimostra opera visionaria e visuale, capace di colpire in profondità con le sue lentezze e di creare dal nulla espressionismo d’alta scuola, suggestioni prepotenti, catarsi lancinanti.

(7.5/10)

Scheda: Morose

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Fabrizio Zampighi
Fabrizio Zampighi (Album 2006)