Recensione
Media Faint (The)
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emo Voti redazione e staff

Faint (The)

Media

Saddle Creek

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L’avventura dei Faint inizia una sera di circa dieci anni fa, quando, dopo un concerto degli eroi locali Slowdown Virginia, i fratelli Todd e Clark Baechle, il bassista Joel Petersen e Conor Oberst (che intraprenderà quasi subito dopo una carriera in solitaria sotto la sigla Bright Eyes) decidono di mettere su una band. I quattro si battezzano Norman Bailer e cominciano ad esibirsi nei coffee-shop e negli scantinati di Omaha. Sono gli anni dell’esplosione indie rock ed è in un certo senso inevitabile che le prime composizioni dei giovani musicisti risentano dei suoni quella scena (con particolare occhio di riguardo per Pavement, Sebadoh e Dinosaur Jr.), senza tralasciare una certa vena folky. Sostituito Oberst con Matt Bowen e cambiato il nome in Faint, il gruppo realizza così nel 1998 l’album di esordio Media per l’etichetta locale Saddle Creek.

Il disco è una raccolta di composizioni risalenti al biennio ’96-’98, in cui è evidente il tentativo di ricerca di uno stile personale, che purtroppo (per loro e per chi ascolta) si traduce in una sterile e goffa imitazione dell’idioma indie di fine ’80 inizio ‘90, che (è il caso di ricordarlo) in quegli anni ormai era avviato verso un inesorabile declino. Dalle reminiscenze pavementiane (imbastardite con power pop melodico degno di Blink 182) dell’iniziale Syntax Lies, ai ristagni grunge di As the doctor talks, tra rievocazioni di Cure (tanto dei più poppeggianti in Some Incriminating Photographs quanto dei più solenni in An Allusion Passes Through the Bar), Sebadoh (Acting; On-Campus Television, There’s something) e primissimi Dinosaur Jr. (Typing: 1974-2048, Getting/Giving The Lock), i momenti degni di nota si riducono a pochi minuti. L’intro di Tandem: City to City, i 50 secondi di Lullaby for the…, le battute iniziali di Amorous in Bauhaus Fashion sono poca cosa per salvare delle paludi della banalità un disco come Media, classica ingenuità da esordienti da cui prestissimo i Faint prenderanno le distanze per dirigersi subito verso la svolta più significativa (e incredibilmente sensata) della loro carriera.

(5.0/10)

Scheda: Faint (The)

Pubblicazione: 11 Novembre 2004

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Antonio Puglia

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