Recensione
Discussioni in farmacia con animali abili Max Petrolio
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wave d'autore Voti redazione e staff

Max Petrolio

Discussioni in farmacia con animali abili

Seahorse Recordings

Alle volte il confine tra opera d'arte e disco mediocre è labile, e spesso dipende dai particolari. Prendete ad esempio i testi di questo Discussioni in farmacia con animali abili di Max Petrolio (al secolo Massimo Panariello): una accostamento fantasioso di parole ad effetto e immagini insolite che vorrebbe impressionare, richiamare il cut-up di Burroughs, aspirare a rinnovare il linguaggio, e finisce invece solo per far storcere il naso. Almeno a noi, dal momento che siamo sicuri che ci sarà chi vedrà nelle liriche dell'artista napoletano segni tangibili di un nuovo corso per la canzone italiana. Da queste parti, invece, forse perché vaccinati da lunghi anni di ascolti o magari soltanto per questioni legate ad un emotività che non ne esce toccata, ci si chiede se, al di là delle ottime intenzioni, non ci si trovi di fronte a un esperimento poco riuscito. Un tentativo di suonare a tutti i costi originali, profondi, fuori dal comune, sull'onda della prosa post-nucleare di artisti come Le luci della centrale elettrica, ma con esiti non all'altezza.

Peccato, perché le musiche che accompagnano i testi colpiscono, sospese come sono tra wave e desinenze oscure, canzone d'autore e toni graffianti, claustofobie e arrangiamenti ricercati (tra i crediti del disco anche Paolo Messere), elettriche intense e voci metalliche. Elementi che se da un lato lasciano intuire un futuro potenzialmente roseo per Max Petrolio, dall'altro non ci impediscono di affibbiare un'insufficienza a un disco che, lo ribadiamo, non ci convince del tutto.

(5.5/10)

Scheda: Max Petrolio

Pubblicazione: 01 Gennaio 2009

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