Recensione
All My Senses Are Senseless Today Franklin Delano
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post folk, psych Voti redazione e staff

Franklin Delano

All My Senses Are Senseless Today

Zahr

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L’Emilia come l’America post-rurale. Le coordinate geografiche si confondono, le linee di confine si dissolvono, fino ad annullars. Sospese tra ipnosi acustiche ed esplosioni elettriche, tra minimalismo espressivo e rumore, le atmosfere di All My Senses Are Senseless Today sono quelle care a gente come Will Oldham o i Califone, senza dimenticare gli ovvi Slint e For Carnation; se i semi sono quelli del migliore post-folk americano, i frutti sono sette canzoni di stampo cantautorale, tutte imperniate sull’indolente cantato-parlato di Paolo Iocca e gli arpeggi della sua acustica, con elettrica e batteria ad accompagnare il tutto.

Attraverso lunatici fremiti blues (Question, ricca di suggestioni pavementiane), minimali effetti sonori e feedback (About These Nights), sbilenche e reiterate frasi chitarristiche e ticchettii ritmici (Take Off, non troppo distante dal folk a bassa fedeltà dei Silver Jews di David Berman), lunghe e ipnotiche digressioni psichedeliche (l’heavy-country di He), i Franklin Delano mostrano in questo debutto capacità di scrittura e rifinitura convincenti, anche se l’influsso dei modelli post è ancora pesante. I numeri per un esordio incoraggiante comunque ci sono. 

(6.5/10)

Scheda: Franklin Delano

Pubblicazione: 05 Febbraio 2004

File under: post folk, psych

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Antonio Puglia
Antonio Puglia (Album 2004)

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