Recensione
Checkmate Savage Phantom Band (The)
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indie, post-punk, kraut Voti redazione e staff

Phantom Band (The)

Checkmate Savage

Chemikal Underground Records

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Già dal titolo - evidente in-joke riferito all’ex Delgado Paul Savage, fonico e produttore del disco - si capisce che giochiamo in casa Chemical Underground. L’ultimo acquisto dell’etichetta di Glasgow è un sestetto tutto scozzese che mira a risollevarne sorti e prestigio dopo l’inevitabile cambio di guardia generazionale dei recenti anni; medesimo e nobile intento di quei Mother And The Addicts che tanto ci piacquero nel 2007, con cui la Phantom Band condivide in parte anche l’attitudine a recuperare certo post-punk in moderna salsa indie pop-rock. Il risultato però, stavolta, va un po’ troppo aldilà del fosso. C’è senz’altro stoffa nell’allestire arrangiamenti, nel manipolare suoni e nel confezionare certe melodie, ma questo  - neanche troppo velato – atteggiamento da primi della classe, che sembra dire “I’m cooler than you” dalla prima all’ultima nota, comincia a farsi fastidioso. E’ fighissimo citare apertamente i Neu! e non c’è dubbio (The Howling), ma se il gioco di rimandi diventa estenuante anziché intrattenere e l’album alla lunga risulta un minestrone poco amalgamato (Nick Cave, Snow Patrol, Bonnie “Prince” Billy, Mogwai, Cpt. Beefheart, Joy Division, primi Kraftwerk, Fall, Buzzcocks, Beta Band) anziché una raccolta di – almeno - belle canzoni, non possiamo che rimpiangere i bei vecchi tempi di Delgados, Arab Strap & co. 

(6.0/10)

Pubblicazione: 12 Gennaio 2009

File under: indie, post-punk, kraut

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Antonio Puglia
Antonio Puglia (Album 2009)

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