Domanda: può la rarità estrema di un disco giustificarne il valore? O per dirla diversamente: un disco raro è necessariamente bello? C’è da credere che in qualche modo il mito, in barba alla Storia, riesca sempre a metterci lo zampino; e poi si sa, una cosa bella è ancora più bella quando è anche un segreto. Nel caso dell’unico LP dei Mellow Candle, che nel 1972 vendette poche centinaia di copie per sparire dalla vista e dalla memoria per un bel po’, il dubbio potrebbe anche sorgere; ma svanirebbe immediatamente non appena addentrati nella questione. Swaddling Songs appartiene di diritto a quella congerie, assolutamente affascinante, di stranezzedi cui la discografia mondiale è costellata; ovvero quei dischi che sembrano esser sbucati fuori da chissà dove per stuzzicare la nostra curiosità, per soddisfare la nostra fame di ignoto, per raccontarci – questo è forse l’aspetto più bello - storie che non conoscevamo.
La storia, in questo caso, è quella di due
giovanissime ragazze di Dublino, Clodagh Simonds e Alison
Williams, conosciutesi a metà anni ’60 in un convento di suore. In
tale singolare contesto scoprono di condividere la medesima passione e così,
con la benedizione delle religiose (!), costituiscono insieme a una terza
fanciulla il primo nucleo - prettamente vocale - del gruppo. Per una serie di
circostanze fortuite nel 1968 arrivano perfino ad incidere un 45 giri a Londra,
con l’ausilio della backing band di Cliff Richard; Feeling High / Tea With The
Sun - una recrudescenza pop spectoriana -, oltre a costituire una rarità
ancor più rara del venturo 33, passa manco a dirlo desolatamente inosservato.
Così le ragazze se ne tornano a casa con i cocci dei loro sogni di gloria, e
poco altro. Ma un paio d’anni dopo, radunati a sé altri tre compagni, fanno
ripartire l’avventura incoraggiate da un lato dalla nascente ondata
progressiva, dall’altro dal successo della formula folk rock di Liege & Lief. Entrambi gli approcci,
contaminati da una discreta vena acida e un’obliqua e barocca sensibilità pop,
confluiscono nelle dodici canzoni che andranno a costituire il fatidico debutto
sulla lunga distanza. Che avviene (mica male!) per
Ora, possiamo anche farci impressionare dal fatto che una copia originale in vinile di Swaddling Songs può valere 500 sterline, e sbigottirci ugualmente una volta lasciato scorrere nelle orecchie il contenuto: una collezione di piccole gemme che, se magari non hanno la statura del mito, hanno certo quella del culto. I cui devoti seguaci si sono silenziosamente moltiplicati nel corso degli anni (da David Tibet a Stephen Malkmus, dai Matmos a Greg Weeks degli Espers), con stupore degli stessi interessati, a testimonianza che qualcosa di speciale, nonostante tutto, era successo.
(8.0/10)
Scheda: Mellow Candle
Pubblicazione: 12 Gennaio 2009
File under: folk, prog
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