Produzione quasi impeccabile per questo album autoprodotto dei Rosemary’s Lane, band grossetana di Follonica attiva dal 2005. E se non fossero mai esistiti gruppi come Marlene Kuntz, Scisma ed Afterhours saremmo qua a complimentarsi all’infinito per questo Al calar dell’aperitivo. Ma, nonostante la realtà sia tutt’altra, la band dimostra di esser ben consapevole di farsi carico di questa “pesante” eredità, e in questo debutto discografico possono già esser ravvisati i prodromi di un futuribile personale e originale percorso artistico. Le trame strumentali si muovono sicure ed energiche su un rock in bilico tra reminescenze di quella piovosa e nichilista Seattle primi anni Novanta, sfumature più cupe alla A Perfect Circle e traiettorie noise tipiche della Gioventù Sonica. Il cantato in italiano riporta tutto ai riferimenti iniziali, a volte fin troppo evidenti sia nei testi (ottimi comunque) che nella timbrica (Godano ed Agnelli, ad alternarsi). Ma è quando le melodie si fanno più urgenti, sentite e incisive, dando vita a una strisciante malinconia in sottotraccia, che si raggiungono i risultati migliori - Anemoni e deliri, In un istante e Il nome di Delia - che fanno ben sperare per il futuro. Questa è la strada da percorrere: più sentimento e urgenza comunicativa.
(6.2/10)
Scheda: Rosemary’s Lane
Pubblicazione: 01 Dicembre 2008
File under: indie rock italiano
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